
IL RISCHIO CYBER NON È UN PROBLEMA DELL’IT MA UN TEMA DI GOVERNANCE.
Con l’entrata a regime di NIS2, DORA e AI Act, e con l’inasprimento delle sanzioni 231 per i reati informatici, la sicurezza informatica esce dal
Quando si è alla ricerca di investitori per una start-up è molto importante addivenire ad una corretta valutazione della stessa.
Il valore attribuito all’impresa, infatti, determina il successo delle trattative in merito all’investimento, perché spesso le aspettative degli startupper differiscono dai propositi dei finanziatori.
Esistono generalmente due tipi di valutazione: quella pre-money, che riguarda la fase precedente all’iniezione di nuovi capitali, e la valutazione post-money, che evidenzia il valore della start-up a seguito di un dato aumento di capitale.
Risulta logico dedurre che la valutazione pre-money è quella che determina il successo sul mercato degli investitori. È necessario, quindi, che sia coerente ed equilibrata.
Tale valutazione è basata su diversi parametri tra cui:
Inoltre è d’uopo segnalare che la pre-money valuation può cambiare in modo significativo soprattutto quando si analizzano start-up che non hanno la possibilità di dimostrare alcuna crescita.
Spesso infatti i business plan e i documenti di molte start-up che si affacciano, ad esempio, al crowdfunding consentono di ragionare solo su proiezioni e ipotesi di fatturato. Anche per questo, elementi come fatturato e conto economico a volte non rientrano nelle metriche per ottenere la valutazione pre-money di una startup.
La valutazione post-money, al contrario, è più semplice, in quanto basta sommare l’ammontare dei nuovi capitali immessi alla valutazione pre-money dell’impresa.
Esiste infine una formula matematica che consente di mettere in relazione pre-money, investimento e post-money.
Indichiamo con la sigla Qpm la quota post-money e con I l’importo dell’investimento.
Poi nominiamo Vpre la valutazione pre-money e Vpost quella post money. Il rapporto tra le varie voci è dato dalla seguente formula:
Qpm = I/Vpost
Con Vpost = I+Vpre
ESEMPIO:
Valutazione pre-money (Vpre): 4.000.000 €
Importo dell’investimento (I): 500.000 €
La valutazione post-money (Vpost) risulta: 4.500.000 €
La quota post-money (Qpm) è pari quindi a 11,11% circa.
I calcoli sopra riportati, quindi, servono tanto agli startupper quanto agli investitori per capire la propria percentuale di partecipazione alla società a seguito di un aumento di capitale.
Avv. Giovanni Alessi

Con l’entrata a regime di NIS2, DORA e AI Act, e con l’inasprimento delle sanzioni 231 per i reati informatici, la sicurezza informatica esce dal

L’ente gestore di edilizia residenziale pubblica che agisce per far dichiarare l’inefficacia di una disposizione testamentaria che non ha mai prodotto effetti ha interesse ad

Il 18 marzo 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento n. 2026/0074, con cui introduce la EU Inc., nuova forma societaria di diritto europeo progettata per operare nativamente su scala continentale. Concepita come alternativa alle forme nazionali esistenti e non sostitutiva di esse, la EU Inc. si caratterizza per una struttura integralmente digitale — dalla costituzione in 48 ore senza capitale minimo obbligatorio alla dematerializzazione delle partecipazioni — e per strumenti di raccolta del capitale allineati alle prassi internazionali del venture capital, inclusa l’eliminazione del valore nominale delle quote. Il contributo analizza la natura giuridica dell’istituto, le modalità di costituzione tramite il sistema BRIS e l’integrazione con il regolamento eIDAS 2.0, la struttura finanziaria, e le prospettive di adozione alla luce della tempistica negoziale annunciata dalla Commissione per la fine del 2026.

Lo scorso 9 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. 211/2025, attuativo della Direttiva (UE) 2024/1226, che introduce nel sistema 231 nuove fattispecie di reato connesse alla violazione delle misure restrittive dell’Unione europea. L’intervento normativo amplia il catalogo dei reati presupposto e ridefinisce il regime sanzionatorio applicabile agli enti, incidendo sul perimetro dei rischi rilevanti ai fini della compliance per le imprese operanti in contesti esposti a regimi sanzionatori internazionali.
SAPG è uno studio legale internazionale con solide basi tradizionali orientato alla continua innovazione