
IL RISCHIO CYBER NON È UN PROBLEMA DELL’IT MA UN TEMA DI GOVERNANCE.
Con l’entrata a regime di NIS2, DORA e AI Act, e con l’inasprimento delle sanzioni 231 per i reati informatici, la sicurezza informatica esce dal
Un cambiamento di stato da J-1 ad H-1B puo’ essere un’opzione interessante per chiunque abbia svolto o ancora stia svolgendo un internship e desideri lavorare negli Stati Uniti. Il visto non-immigranti H-1B e’ utilizzato dai datori dstatunitensi per assumere laureati stranieri ed impiegati specializzati. Tale categoria di visto permette di rimanere e lavorare negli Stati Uniti fino a 3 anni, con la possibilita’ di estenderlo fino ad un totale di 6 anni, e soprattutto potrebbe permettere di richiedere la Carta Verde. Per alcuni Paesi e’ previsto l’obbligo di rientrare nel proprio paese di residenza per un periodo di 2 anni prima di poter applicare per qualsiasi altro visto.
N.B.: Lo sapevi che per gli italiani non e’ richiesto di rientrare in Italia al termine del J-1?
REQUISITI PER I RICHIEDENTI: e’ necessario avere un’offerta di lavoro da un datore statunitense e per un ruolo qualificato. Bisogna inoltre soddisfare uno dei seguenti requisiti:
REQUISITI PER LO SPONSOR: Perche’ un lavoro sia eligibile per un visto H1-B, deve soddisfare uno dei seguenti requisiti:
N.B.: Ogni anno ci sono sempre piu’ richieste per il visto H-1B. C’è un cap, ovvero un tetto massimo, per quanto concerne il numero di H-1B che USCIS emette ogni anno. Il limite è fissato a 65000, con 20000 posti in piu’ destinati solo a stranieri che hanno conseguito una laurea di secondo livello negli States.
QUANDO APPLICARE? La richiesta va presentata agli inizi di Aprile, e la finestra chiude quando il tetto massimo viene raggiunto. Se l’USCIS non ha ricevuto abbastanza domande per rilasciare tutti gli 85.000 visti H-1B durante i primi cinque giorni, continuerà ad accettare le domande fino a quando tutti i visti saranno stati assegnati. Se hanno ricevuto abbastanza domande in quel momento, smetteranno di accettare nuove domande dopo cinque giorni e condurranno una “lotteria” casuale tra tutte le petizioni ricevute per decidere quali petizioni saranno elaborate.

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L’ente gestore di edilizia residenziale pubblica che agisce per far dichiarare l’inefficacia di una disposizione testamentaria che non ha mai prodotto effetti ha interesse ad

Il 18 marzo 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento n. 2026/0074, con cui introduce la EU Inc., nuova forma societaria di diritto europeo progettata per operare nativamente su scala continentale. Concepita come alternativa alle forme nazionali esistenti e non sostitutiva di esse, la EU Inc. si caratterizza per una struttura integralmente digitale — dalla costituzione in 48 ore senza capitale minimo obbligatorio alla dematerializzazione delle partecipazioni — e per strumenti di raccolta del capitale allineati alle prassi internazionali del venture capital, inclusa l’eliminazione del valore nominale delle quote. Il contributo analizza la natura giuridica dell’istituto, le modalità di costituzione tramite il sistema BRIS e l’integrazione con il regolamento eIDAS 2.0, la struttura finanziaria, e le prospettive di adozione alla luce della tempistica negoziale annunciata dalla Commissione per la fine del 2026.

Lo scorso 9 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. 211/2025, attuativo della Direttiva (UE) 2024/1226, che introduce nel sistema 231 nuove fattispecie di reato connesse alla violazione delle misure restrittive dell’Unione europea. L’intervento normativo amplia il catalogo dei reati presupposto e ridefinisce il regime sanzionatorio applicabile agli enti, incidendo sul perimetro dei rischi rilevanti ai fini della compliance per le imprese operanti in contesti esposti a regimi sanzionatori internazionali.
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