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Il Brand Journalism rappresenta la nuova frontiera della business communication societaria, altamente targettizata per offrire contenuti dettagliati facendo aumentare la visibilità sul mercato di riferimento.
Di solito le società che optano per questa business strategy creano veri e propri dipartimenti editoriali nella propria azienda, al fine di analizzare e capire quali possano essere le informazioni rilevanti.
Una volta comprese quali siano le curiosità, i gusti e i bisogni di approfondimento dei consumatori, è possibile iniziare un’attività di posizionamento.
Il Brand Journalism, infatti, non deve essere confuso con la comunicazione ripetitiva, standardizzata, uniforme che molte aziende adottano ogni giorno e in cui si trasmettono poche informazioni.
Non è nemmeno una marketing strategy, con la quale si cerca invece di vendere un prodotto o un servizio.
Per Brand Journalism si deve intendere piuttosto quella comunicazione che si realizza attraverso l’utilizzo delle tecniche e delle strategie sviluppate proprio nell’ambito giornalistico.
In poche parole, meno la strategia sa di brand e più è efficace per l’immagine e la reputazione della società.
Obiettivo finale è che siano proprio i consumatori ad associare il marchio, non nominato, ai valori di affidabilità, professionalità etc.
A seconda del budget a disposizione, dei topic e del pubblico a cui ci si rivolge, la strategia da adottare deve necessariamente essere programmata attraverso l’utilizzo di asset funzionali e oramai imprescindibili, quali siti web e social media.
In questo modo la comunicazione appare disintermediata, dialogando direttamente con il proprio pubblico senza passare attraverso i mass media tradizionali.
Quando la capacità di spesa aumenta, il format di riferimento diviene il podcast. Uno strumento fluido che cattura l’attenzione dell’utente in qualsiasi contesto sociale attraverso un racconto che permette all’azienda di creare una relazione intima, autentica e profonda con gli ascoltatori/consumatori.
A oggi gli ascoltatori mensili di podcast sono più di 100 milioni, e gli investimenti in pubblicità hanno superato il miliardo di dollari.
Questi numeri dimostrano come i contenuti audiovisivi sappiano essere un valore aggiunto per le persone, prodotti di una filosofia aziendale che mira a plasmare il mercato e convincere i consumatori dell’insostituibilità dell’azienda.
Società di grandi dimensioni, come McDonald’s, General Electric, Coca-cola, Cisco etc., hanno compreso subito le potenzialità e i vantaggi di questa innovativa strategia di comunicazione, creando branded podcast a cui partecipano personaggi dello spettacolo, politici e non solo.
Spesso la società non viene nominata e in questo modo il brand si arricchisce senza apparire formalmente, perché è il consumatore che ascolta e associa l’azienda ai contenuti, ai valori e alle riconoscibili voci degli speaker.
Tutto questo si sta lentamente verificando anche nel panorama italiano.
In conclusione, le nuove strategie di comunicazione appariranno più society oriented, con focus su eventi e tematiche fortemente sentite dalla comunità, facendo prevalere la credibilità, la coerenza e la professionalità delle società. Ogni azienda sarà così stimolata a presentarsi al pubblico sotto una veste non più esclusivamente commerciale.
A cura del Dott. Emiliano Guerreschi

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