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DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA DI ALLOGGIO E.R.P.: INEFFICACIA, NON NULLITÀ – Nota critica a Tribunale di Roma, Sez. VIII Civile, 7 aprile 2026

L’ente gestore di edilizia residenziale pubblica che agisce per far dichiarare l’inefficacia di una disposizione testamentaria che non ha mai prodotto effetti ha interesse ad agire ex art. 100 c.p.c.? La nota, muovendo da una delle prime pronunce di merito sul tema, confuta la tesi della nullità, propone una tassonomia originale delle inefficacie testamentarie per difetto di legittimazione dispositiva e sottopone a critica serrata i passaggi processuali della sentenza –dall’interesse ad agire alla legittimazione passiva, dal principio del minus al ribaltamento dell’onere probatorio – evidenziando il costo sistemico del contenzioso inutile promosso dagli enti gestori. Nota_a_sentenza_Trib_Roma_2026_Mercurio_Alessi Sentenza_Trib_Roma_2026_ANONIMIZZATA_COMPLETA A Cura di Cristina Mercurio e Giovanni Alessi

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PATTO DI NON CONCORRENZA: REQUISITI E LIMITI ALLA TUTELA DELL’INTERESSE DATORIALE

Il patto di non concorrenza, regolato dall’art. 2125 del codice civile, è valido solo se ha forma scritta, prevede un corrispettivo congruo e fissa limiti chiari di oggetto, durata e territorio. Per agenti e lavoratori autonomi valgono regole diverse. L’articolo esamina la giurisprudenza più recente: il Tribunale di Milano ha dichiarato nullo un patto che vietava la concorrenza ovunque l’attività, svolta anche a distanza, potesse produrre effetti; la Cassazione ha invece chiarito come valutare il corrispettivo e ha escluso che il datore di lavoro possa liberarsi dal patto da solo. Con il lavoro da remoto diventa ancora più importante scrivere il patto in modo preciso e proporzionato.

D.LGS 47/2026: IL NUOVO ASSETTO DEGLI ORGANI SOCIALI DOPO LA LEGGE CAPITALI.

Il d.lgs. 27 marzo 2026 n. 47, attuativo della c.d. “Legge Capitali”, riforma in modo organico la disciplina degli organi di amministrazione e controllo delle società di capitali. Superando l’impostazione incentrata sul solo modello tradizionale, il decreto introduce un più generico “organo di controllo” comune ai tre modelli di governance e impone di indicare espressamente, in sede di costituzione, quello prescelto. Vengono inoltre ridefinite la gestione riservata agli amministratori, i limiti alle deleghe e i flussi informativi tra gli organi sociali, mentre si rafforzano i doveri di vigilanza dell’organo di controllo. Il contributo analizza le principali novità e gli adempimenti che le società dovranno recepire attraverso la revisione di statuti, regolamenti interni e sistema delle deleghe

EU INC.: LA NUOVA FORMA SOCIETARIA DIGITALE E UNIFORME PER LE STARTUP EUROPEE [PROPOSTA DI REGOLAMENTO N. 2026/0074]

Il 18 marzo 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento n. 2026/0074, con cui introduce la EU Inc., nuova forma societaria di diritto europeo progettata per operare nativamente su scala continentale. Concepita come alternativa alle forme nazionali esistenti e non sostitutiva di esse, la EU Inc. si caratterizza per una struttura integralmente digitale — dalla costituzione in 48 ore senza capitale minimo obbligatorio alla dematerializzazione delle partecipazioni — e per strumenti di raccolta del capitale allineati alle prassi internazionali del venture capital, inclusa l’eliminazione del valore nominale delle quote. Il contributo analizza la natura giuridica dell’istituto, le modalità di costituzione tramite il sistema BRIS e l’integrazione con il regolamento eIDAS 2.0, la struttura finanziaria, e le prospettive di adozione alla luce della tempistica negoziale annunciata dalla Commissione per la fine del 2026.

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